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DA COLLABORATORE AMMINISTRATIVO A DIRETTORE AMMINISTRATIVO: UN BEL SALTO! |
 TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DI CAMPOBASSO - 14 maggio 2010 numero 201
1. Pubblico impiego - Mansioni - Superiori - Diritti economici - Dipendente della USL - Disciplina dettata dall'art. 29 D.P.R. 761/1979 - Ratio e Applicazione - Conseguenze
1. Sussiste il diritto alla retribuzione dello svolgimento delle mansioni superiori da parte dei dipendi delle USL in forza della norma speciale di cui all'art. 29 del D.P.R. n. 761 del 1979. Ciò in quanto, nel caso di svolgimento da parte del dipendente della Usl di mansioni superiori per sostituzione in un posto vacante e disponibile, senza che l'amministrazione abbia provveduto a coprirlo, qualora il trasferimento alle mansioni superiori si protragga oltre il termine di 60 giorni nell'anno solare ed anche indipendentemente dall'esistenza di un formale atto di assegnazione, spetta al prestatore di lavoro, sulla base dell'art. 29 comma 2 D.P.R. 20 dicembre 1979 n. 761 (ed in via di applicazione diretta dell'art. 36 cost. e dell'art. 2126 comma 1 c.c.), il trattamento economico corrispondente all'attività concretamente svolta.
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FAZIO: 6 MESI PER ORDINI INFERMIERI E IN SETTIMANA DECRETI ATTUATIVI PER FARMACIE |
Lo ha affermato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, salutando la platea di infermieri riuniti a Roma nel corso di un convegno organizzato al Sanit. Allo studio anche riforme per il corso universitario in Infermieristica.
22 GIU - Il disegno di legge per la trasformazione dei Collegi degli infermieri in Ordine professionali potrebbe diventare legge “entro 6 mesi”. Lo ha detto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo al Convegno sul Fine Vita organizzato dall’Ipasvi nell’ambito del Sanit 2010, in corso a Roma.
Il ministro ha spiegato che il disegno di legge “è stato inserito tra le priorità e sarà tra i primi ad essere incardinato al Senato” e “l’augurio è poter festeggiare il prossimo anno l’istituzione degli Ordini infermieristici”. Fazio ha quindi annunciato che “entro la settimana, o al massimo la prossima, saranno emanati i decreti attuativi della legge 69 sul riordino delle farmacie”. Nella nuova cornice, ha spiegato il ministro, “le farmacie diventeranno strutture socio-sanitarie all’interno delle quali gli infermieri acquisteranno un nuovo ruolo” nell’ampio ventaglio di prestazioni che le farmacie potranno erogare, dall’assistenza alle pratiche di automedicazione all’Adi.
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SOPRAVVENUTA INIDONEITÀ ALLE MANSIONI DISABILITÀ, PRIMA O DOPO PUÒ FARE LA DIFFERENZA |
 Il disabile, in caso di aggravamento delle sue condizioni, può chiedere al proprio datore di lavoro una verifica della compatibilità delle mansioni a lui affidate. Gli accertamenti sono per legge di competenza della Commissione ASL. Nel caso, invece, del lavoratore normodotato successivamente divenuto inabile a chi spetta verificare che non sia utilizzabile in altre mansioni all’interno dell’azienda? Nel silenzio della legge, è il datore di lavoro. L’art. 3 della Legge 12 marzo 1999 n. 68, stabilisce l’obbligo di assumere lavoratori disabili nelle seguenti percentuali:
a) sette per cento dei lavoratori occupati, se il datore di lavoro pubblico o privato occupa più di 50 dipendenti;
b) due lavoratori, se il datore occupa da 36 a 50 dipendenti;
c) un lavoratore, se il datore occupa da 15 a 35 dipendenti. Il successivo art. 4 della medesima legge, dà la possibilità ai datori di lavoro di computare nelle suddette quote i lavoratori già dipendenti, divenuti inabili allo svolgimento delle proprie mansioni a causa di infortunio o malattia purché:
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LEGITTIMO IL RIFIUTO DI ASSUMERE UN DISABILE CON QUALIFICA DIVERSA DA QUELLA RICHIESTA |
Ciò vale anche in caso di avviamento di disabile con qualifica «simile», che però non sia stato sottoposto al tirocinio previsto dalla legge
Il datore di lavoro può legittimamente rifiutare di assumere il lavoratore disabile avviato dai Servizi competenti non soltanto qualora si tratti di lavoratore con qualifica “diversa”, ma anche qualora si tratti di lavoratore con qualifica “simile” a quella indicata nella richiesta di avviamento, che non sia stato sottoposto ad un previo addestramento o tirocinio, secondo quanto dispone la legge.
Lo ha stabilito, con la sentenza n. 15058 del 22 giugno 2010, la sezione lavoro della Cassazione, accogliendo il ricorso presentato da una società contro la decisione con la quale la Corte d’appello l’aveva condannata al risarcimento del danno nei confronti di un disabile che detta società aveva rifiutato di assumere, perché in possesso di una qualifica in parte difforme da quanto indicato nella richiesta di avviamento. In argomento, va ricordato che, accanto al collocamento ordinario, valevole per la generalità dei lavoratori, l’ordinamento promuove l’inserimento nel mondo del lavoro delle persone disabili attraverso il “collocamento obbligatorio”. Si tratta di un sistema più vincolante, con il quale viene imposto, alle imprese di determinate dimensioni occupazionali, l’obbligo di assumere una percentuale (c.d. “quota di riserva”) di lavoratori con particolari disabilità psico-fisiche.
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CAVAZZA (FARMINDUSTRIA): RISCHIAMO UN MONDO SENZA NUOVI FARMACI |
 L'allarme lanciato al termine dell'Assemblea di Farmindustria dal patron della Sigma-Tau, che punta il dito contro l'eccessiva attenzione ai generici che sta portando tutte le aziende farmaceutiche mondiali a chiudere i filoni di ricerca perché non più remunerativi. 23 GIU - “Troppa attenzione ai generici. Spesso ingiustificata. E il problema non è italiano, è internazionale. Se continua così non converrà più a nessuno produrre nuovi farmaci e le nuove generazioni saranno private di medicinali efficaci e innovativi”. A parlare, nella conferenza stampa convocata al termine dell’Assemblea di Farmindustria, è Claudio Cavazza, uno dei pochi industriali farmaceutici italiani ancora in campo e patron della Sigma- Tau che, senza peli sulla lingua, squarcia il velo di un’Assemblea fino ad allora molto pacata nei toni e nelle critiche. “Va bene incentivare i migliori prezzi, ma perché – si chiede Cavazza – incentivare solo i generici, che sono copie, e non quei farmaci che sanno coniugare innovazione e prezzo competitivo?”.”
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