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DINIEGO DELLA RETRIBUZIONE DI FERIE NON GODUTE
  
retribuzione.jpgIl diritto al compenso sostitutivo delle ferie non godute durante il periodo di aspettativa spetta anche al lavoratore successivamente dispensato dal servizio

Con la Decisione n. 2663/2010, il Consiglio di Stato, aderendo all’indirizzo maggioritario formatosi di recente nella giurisprudenza amministrativa, ha stabilito che il mancato godimento delle ferie, non imputabile all’interessato, non preclude l’insorgenza del diritto alla percezione dell’emolumento sostitutivo, in quanto il diritto al congedo ordinario, indisponibile, irrinunciabile e indegradabile da parte del datore di lavoro, anche se pubblico, maturabile anche nel periodo di aspettativa per infermità, include automaticamente il diritto al compenso sostitutivo, ove le ferie non vengano fruite. Il caso in esame riguarda un ex Sovrintendente della Polizia di Stato, il quale, con ricorso promosso innanzi al Tar del Lazio, chiedeva l’annullamento della determinazione della Questura con cui era stato negato, in capo al ricorrente il diritto al pagamento delle somme asseritamente dovute a titolo di monetizzazione di ferie non godute durante il periodo di aspettativa per motivi di salute culminato con la dispensa dal servizio per inabilità fisica.
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STATALI, NEL MIRINO LE BUONUSCITE E L'ETĀ DI PENSIONAMENTO DELLE DONNE
Liquidazioni, cambia il calcolo. Lavoratrici della PA a riposo a 65 anni nel 2016. Pensioni di vecchiaia verso finestra unica
statali.jpegROMA (24 maggio) - I tagli ai dipendenti pubblici restano uno dei pilastri della manovra in arrivo. Se da una parte il Tesoro sembra aver rinunciato all’una tantum straordinaria del 10% sugli stipendi dei dirigenti pubblici con stipendi superiori ai 75 mila euro nelle ultime ore trova ulteriore conferma un nuovo intervento sull’età pensionabile delle donne che lavorano per la pubblica amministrazione unito anche a una sforbiciata alle liquidazioni che riguarderebbe tutti i 3,5 milioni di statali. Iniziamo dalle pensioni delle donne. Il provvedimento allo studio prevede l’innalzamento dell’età pensionabile di un anno ogni 18 mesi e non più ogni 24 mesi come attualmente previsto: in pratica, se la norma sarà confermata, le dipendenti pubbliche andranno a riposo (come gli uomini) a 65 anni nel 2016 e non più nel 2018. Ecco le nuove soglie di innalzamento previste: 62 anni a luglio 2011; 63 anni a gennaio 2013; 64 anni a luglio 2014 e 65 anni nel 2016.
Sulle liquidazioni, invece, le ipotesi in campo sono più di una e non è detto che il testo finale contenga norme su questo punto. Lo staff di Tremonti (che ieri ha avuto un nuovo colloquio con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano) punta ad ottenere risparmi unificando dal 2011 il trattamento dei lavoratori pubblici e di quelli privati.
Dall’anno prossimo i contributi per la buonuscita sarebbero per tutti del 6,91% ovvero pari a quanto versano le imprese private - senza prelievi a carico dei lavoratori - per il Tfr o per il Fondo pensione dei loro dipendenti. Attualmente sul versante delle buonuscite statali lo scenario è molto più confuso. Infatti, ai dipendenti degli enti locali è riconosciuto un contributo annuo per la ”buonuscita” del 6,10% che però è a carico del datore di lavoro solo per il 3,60%. Il contributo inoltre viene ”calcolato” su 15 mensilità. Per gli statali veri e propri, invece, il contributo è del 7,10%, parte del quale è a carico dal lavoratore e l’ammontare viene calcolato su 12 mensilità.


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DISABILI E LAVORO: Criteri e modalitā per la ripartizione delle disponibilitā del Fondo per ...
disabili-e-lavoro.gifCriteri e modalità per la ripartizione delle disponibilità del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili
È stato pubblicato nella GU n. 104 del 6 maggio 2010 il decreto che definisce i criteri e le modalità per la ripartizione_disabili  tra le regioni e le province autonome delle disponibilità del “Fondo per il diritto al lavoro dei disabili”, istituito dall’art. 13, comma 4, della legge_68_1999.
Le risorse del Fondo sono destinate a finanziare:
le misure di agevolazione alle assunzioni a favore del datore di lavoro;
il rimborso degli eventuali oneri sostenuti dall’impresa per la rimozione di barriere architettoniche, per la trasformazione del posto di lavoro o per l’apprestamento di tecnologie di telelavoro;
gli oneri derivanti dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per la responsabilità civile per i disabili che effettuano tirocini di orientamento o di addestramento presso i datori di lavoro.
Il riparto del Fondo è effettuato entro il 30 aprile di ciascun anno dal Ministero del lavoro, proporzionalmente alle richieste di contributo presentate dai datori di lavoro privati che hanno effettuato assunzioni a tempo indeterminato.
Le regioni e le province autonome assegnano, per ciascuna richiesta di contributo, un punteggio calcolato moltiplicando il costo salariale annuo sostenuto dal datore di lavoro per il lavoratore disabile assunto per:
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LA P.A. DEVE PRIORITARIAMENTE AVVALERSI DELLE PROPRIE STRUTTURE E DEL PERSONALE AD ESSE PREPOSTO: IN
LA P.A. DEVE PRIORITARIAMENTE AVVALERSI DELLE PROPRIE STRUTTURE E DEL PERSONALE AD ESSE PREPOSTO: IN LINEA DI PRINCIPIO, È PRECLUSO L'AFFIDAMENTO AD ESTRANEI DI COMPITI ISTITUZIONALMENTE ATTRIBUITI AL PERSONALE DIPENDENTE.
pa.jpgIn casi particolari e contigenti, la P.A. può affidare il perseguimento di alcune finalità ad estranei, con provata capacità professionale e specifica conoscenza tecnica, se si verifichino: a) la straordinarietà e l'eccezionalità delle esigenze; b) la mancanza di strutture, ovvero, pur in presenza di esse, la carenza di personale, sia per quantità che qualità. Tali principi sono volti ad evitare che con il ricorso ingiustificato ad incarichi esterni si instaurino surrettiziamente rapporti di lavoro subordinato. Non sono ammissibili consulenze globali - con oggetto, cioè, una generalizzata e non specificata gamma di funzioni - che, se conferite, instaurarebbero un non consentito rapporto di lavoro subordinato e contrasterebbero con la necessità della specificità dell'incarico; in particolare, il mero riferimento a "tutte le problematiche dell'Ente nei casi ritenuti opportuni e necessari", contrasta con la straordinarietà dell'incarico, così come non si può con incarichi esterni far fronte a ordinarie attività della P.A. riconducibili a mansioni dei dirigenti.


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ASSEGNI DI INVALIDITĀ, REVOCATO UNO SU CINQUE
invalido.jpgROMA—Il governo conferma la stretta sulle pensioni di invalidità nell’ambito della manovra per la correzione dei conti pubblici 2011-2012, e assicura che non saranno tagliati i salari dei dipendenti del settore pubblico. «Non siamo a questo punto, non siamo la Grecia. Non ci sarà assolutamente alcun taglio agli stipendi dei dipendenti della pubblica amministrazione » ha detto ieri il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Il che non vuol dire che gli stipendi del pubblico impiego saranno aumentati: il congelamento dei contratti, scaduti nel 2009, resta una delle principali opzioni sul tavolo del governo. Tanto più che i soldi per il rinnovo del contratto nel bilancio del prossimo biennio non ci sono: bisognerebbe trovarli aumentando l’importo della manovra, stabilito in 12,8 miliardi per l’anno prossimo e in e 13,9 per il 2012. É praticamente certa, invece, la sforbiciata sulle pensioni di invalidità. «Ci sono decine di migliaia di false, finte o non dovute pensioni di questo tipo: è necessario dare una stretta, con molta attenzione ai criteri di assegnazione e con controlli ben precisi » ha detto Brunetta.
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