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CECITA' CIVILE
cecit_civile.jpgSono considerati ciechi civili coloro che vengono riconosciuti dalla Commissione medica della Asl affetti da cecità totale o con un residuo visivo non superiore ad 1/20 (ciechi ventesimisti) a entrambi gli occhi, per cause indipendenti da guerra o infortunio sul lavoro.

·  Pensione per Ciechi Assoluti (totali)

È una prestazione destinata alle persone totalmente prive di vista, non è reversibile e viene pagata a partire dal 18° anno di età e continua a essere pagata anche dopo il compimento dei 65 anni.

I minori di 18 anni non vedenti non possono percepire la pensione, ma l’indennità di accompagnamento.
I requisiti

Per ottenerla è necessario avere i seguenti requisiti:

- il riconoscimento della condizione di cecità assoluta

- la cittadinanza italiana e la residenza in Italia. Ne hanno diritto anche i cittadini dell’Unione Europea e loro familiari (coniuge e figli a carico), residenti in Italia che hanno svolto un lavoro dipendente o autonomo in uno degli stati dell’Unione.

Possono fruire della prestazione anche i cittadini extracomunitari titolari di carta di soggiorno, nonché i minori iscritti nella loro carta di soggiorno;

- un reddito annuo personale non superiore a un determinato limite.

Indennità di accompagnamento per Ciechi Assoluti (totali)

L’indennità di accompagnamento è concessa alle persone totalmente prive di vista, anche già titolari di pensione non reversibile, al solo titolo della minorazione, ed è quindi indipendente dal reddito e dall’età.


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IL DIPENDENTE HA DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE PER LE MANSIONI SUPERIORI SVOLTE ANCHE QUANDO NON ....
mansioni_superiori.gifIL DIPENDENTE HA DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE PER LE MANSIONI SUPERIORI SVOLTE ANCHE QUANDO NON PUO' ACQUISIRE LA RELATIVA QUALIFICA      
In base all'art. 36 Cost. (Cassazione Sezione Lavoro n. 11615 del 13 maggio 2010, Pres. e Rel. Monaci).
In caso di effettivo svolgimento di mansioni superiori, il dipendente ha diritto in ogni caso, anche quando non possa essergli riconosciuto il diritto all'inquadramento nella qualifica superiore, alla corresponsione delle differenze retributive corrispondenti alle mansioni effettivamente svolte. Questo diritto deriva direttamente dall'art. 36, primo comma, della Costituzione, in base al quale "il lavoratore ha diritto ad una retribuzione corrispondente alla quantità e qualità del suo lavoro".
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I DIRITTI DI CHI LAVORA NON POSSONO ESSERE PENALIZZATI DAL CAOS AMMINISTRATIVO
 lavoratori-sospesi.jpgPubblichiamo l’ordinanza 11 maggio 2010 del Giudice del Lavoro di Lecco relativa al ricorso presentato da cinque lavoratrici della Fondazione Onlus “Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi”, e sostenuto dalla Funzione Pubblica CGIL di Lecco, contro la stessa Fondazione e gli istituti previdenziali INPS e INPDAP.
Il ricorso aveva ad oggetto il diritto al riconoscimento  del congedo straordinario ex art. 42 del Decreto legislativo n. 151/01 (per assistenza a famigliari disabili). Diritto loro negato dalla Fondazione Onlus poiché l’INPS riteneva di non essere competente, in quanto l’ente non versa il contributo IVS all’Istituto, e ritenendo altresì competente l’INPDAP presso cui permangono iscritte le lavoratrici dopo il passaggio dalla ex IPAB all’attuale Fondazione, conseguentemente alla trasformazione di cui alla Legge regionale n. 1/2003.

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I PRIVATI: INVECE DEI TAGLI FATECI GESTIRE GLI OSPEDALI
imboscati.jpgSanità, le associazioni contrarie al piano della Polverini. "L’abbiamo votata, ma ora non mantiene le promesse". Pomo della discordia la riduzione del budget alle strutture accreditate.

Una corsia di ospedaleLa luna di miele tra Renata Polverini e sanità privata è già finita. Aiop, Confindustria e Federlazio, che rappresentano circa il 95% del comparto, si ritirano sull'Aventino e aspettano un segnale dalla governatrice. A determinare la frizione, l'annuncio delle delibere sul taglio del 4% del budget per le strutture accreditate e del 10% per la riabilitazione comunicato «senza contraddittorio» alle associazioni di categoria dal subcommissario Morlacco, dal dirigente regionale Artico e dal «consigliere» Urbani e contro le quali Aiop, Confindustria e Federlazio annunciano di fare ricorso perché la misura «mette a rischio centinaia di lavoratori e la salute dei cittadini». La sanità privata è contraria al piano che la Polverini presenterà al governo lunedì (taglio di tremila posti letto) e denuncia l'«assenza di una regia di politica sanitaria e di interlocutori» e l'inappropriatezza dell'«approccio ragionieristico» col quale si pensa di porre rimedio a un disavanzo annuo di 1,7 miliardi e a un debito di 9,9 miliardi. «Fare il ricorso - spiega il responsabile Salute di Confindustria Riccardo Fatarella - è l'unico modo di difenderci».
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ASSUNTO CON FALSA LICENZIA MEDIA PORTANTINO LICENZIATO IN TRONCO
bari_policlinico.jpgRepubblica — 01 giugno 2010   pagina 7   sezione: BARI
AVEVA affermato nell' autocertificazione di essere in possesso della licenza media. Ma in quella scuola lui non aveva mai neanche messo piede. Per aver dichiarato il falso e per non aver frequentato la scuola dell' obbligo, alla soglia dei sessant' anni un portantino del Policlinico è stato licenziato in tronco dall' azienda ospedaliera. La triste storia dell' uomo C.N. comincia, o almeno avrebbe dovuto cominciare nel 1957. Questo ha dichiarato quando si è presentato al concorso pubblico per titoli ed esami per 113 posti di ausiliario specializzato. Sia in sede di domanda di ammissione al concorso che davanti alla commissione, nel 2008, aveva affermato di aver adempiuto all' obbligo scolastico per aver frequentato la scuola "Piccinn i" dall' anno 1957 al 1965.
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