
Sono considerati ciechi civili coloro che vengono riconosciuti dalla Commissione medica della Asl affetti da cecità totale o con un residuo visivo non superiore ad 1/20 (ciechi ventesimisti) a entrambi gli occhi, per cause indipendenti da guerra o infortunio sul lavoro.
· Pensione per Ciechi Assoluti (totali)
È una prestazione destinata alle persone totalmente prive di vista, non è reversibile e viene pagata a partire dal 18° anno di età e continua a essere pagata anche dopo il compimento dei 65 anni.
I minori di 18 anni non vedenti non possono percepire la pensione, ma l’indennità di accompagnamento.
I requisiti
Per ottenerla è necessario avere i seguenti requisiti:
- il riconoscimento della condizione di cecità assoluta
- la cittadinanza italiana e la residenza in Italia. Ne hanno diritto anche i cittadini dell’Unione Europea e loro familiari (coniuge e figli a carico), residenti in Italia che hanno svolto un lavoro dipendente o autonomo in uno degli stati dell’Unione.
Possono fruire della prestazione anche i cittadini extracomunitari titolari di carta di soggiorno, nonché i minori iscritti nella loro carta di soggiorno;
- un reddito annuo personale non superiore a un determinato limite.
Indennità di accompagnamento per Ciechi Assoluti (totali)
L’indennità di accompagnamento è concessa alle persone totalmente prive di vista, anche già titolari di pensione non reversibile, al solo titolo della minorazione, ed è quindi indipendente dal reddito e dall’età.