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SILVESTRO (IPASVI), CON PENSIONE A 65 ANNI 'FUGA' INFERMIERE ENTRO 2012
 silvestro.jpgRoma, 8 giu. (Labitalia) - "Se arriva lo spostamento a 65 anni dell'età pensionabile delle donne nel pubblico impiego, temiamo una 'fuga' dal lavoro delle infermiere, che potranno utilizzare le finestre di qui al 2012. Ed è una fuga che ci preoccupa molto: gia' abbiamo poche infermiere in generale negli ospedali, se ne perdiamo tante nel giro di un anno e mezzo, non so come faremo a garantire i servizi essenziali". Così Annalisa Silvestro, presidente dell'Ipasvi, la Federazione Nazionale dei Collegi Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d'infanzia, esprime con LABITALIA la sua preoccupazione per la situazione che potrebbe crearsi tra il personale infermieristico con la revisione delle regole del pensionamento. L'Ipasvi, assicura Silvestro "è già al lavoro per quantificare il numero di uscite possibili di qui al 2012". Per ora i numeri, descrivono una categoria, quella delle infermiere, fortemente interessata dai provvedimenti che ci chiede l'Europa. "
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PUBBLICI CONCORSI E REGOLARIZZAZIONE DOCUMENTALE
 concorsi.jpgNei concorsi a pubblici impieghi mentre l’integrazione documentale non è mai consentita, risolvendosi in un effettivo vulnus del principio di pari trattamento tra i concorrenti, la regolarizzazione documentale trova applicazione essendo la p.a. ad essa sempre tenuta in forza del principio generale ricavabile dall'art. 6, comma 1, lett. b), legge 7 agosto 1990, n. 241.

Nei concorsi a pubblici impieghi, il bilanciamento tra il dovere della p.a. di provvedere alla regolarizzazione della documentazione presentata dai candidati ed il principio della par condicio tra i partecipanti va ricercato nella distinzione del concetto di regolarizzazione da quello di integrazione documentale.
Quest'ultima non è mai consentita, risolvendosi essa in un effettivo vulnus del principio di pari trattamento tra i concorrenti, mentre alla regolarizzazione documentale la p.a. è sempre tenuta in forza del principio generale ricavabile dall'art. 6, comma 1, lett. b), legge 7 agosto 1990, n. 241. Il principio di regolarizzazione desumibile da tale normativa è stato affermato costantemente dalla giurisprudenza amministrativa con riguardo ai concorsi pubblici, inserendosi tra gli istituti diretti ad incentivare la leale collaborazione tra la p.a. ed i soggetti coinvolti nel procedimento e procede, alla stregua di un diretto corollario, dal canone costituzionale di buon andamento amministrativo.



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MARINO (PD): “NELLA SANITÀ BISOGNA RAFFORZARE I SERVIZI SUL TERRITORIO”
dino_marino.jpg“Apprendo, da alcune anticipazioni giornalistiche, di un piano che sarebbe stato elaborato dall’assessorato regionale alle politiche della salute, che prevede numerosi tagli di ospedali. Ritengo che prima di chiudere gli ospedali si faccia un accurato controllo su come sono spesi i soldi riducendo al massimo gli sprechi e intervenendo sulla trasparenza di appalti e forniture”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Dino Marino.
“ Il taglio di 24 ospedali pubblici, tra cui quelli di San Marco in Lamis e Torremaggiore – dice – è un provvedimento che desta estrema preoccupazione nei cittadini pugliesi. Certamente i drastici tagli del Governo centrale agli enti locali, rendono necessaria una razionalizzazione dei costi, ma non possiamo pensare di tagliare servizi fondamentali come quelli legati alla salute, solo per quadrare i conti. Le politiche della salute devono essere condivise nella maggioranza”. “ Non possiamo somministrare la stessa medicina di Fitto – sostiene l’esponente Pd  – se si chiude un ospedale, cosa ci mettiamo al suo posto per garantire ai cittadini pugliesi il diritto alla salute? Sono convinto che prima di chiudere c’è bisogno di garantire risorse umane e finanziarie per la medicina del territorio”.


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MANOVRA:MEDICI CONFERMANO SCIOPERO, MA SLITTA AL 19 LUGLIO
 medici_sciopero.jpgNonostante le rassicurazioni del ministro della Salute Fazio nel corso dell’incontro di ieri, i medici della dirigenza del Ssn confermano lo stato di agitazione e le due giornate di sciopero, tuttavia con qualche variazione. A causa dello stop imposto dalla Commissione di Garanzia per rilievi formali, il primo sciopero, inizialmente previsto per il 12 luglio, slitterà al 19 luglio. Mentre il secondo sarà promosso nella prima data successiva possibile.   18 GIU - All’indomani della prima iniziativa pubblica contro la manovra economica, il segretario nazionale dell’Anaao Assomed, Costantino Troise, fa un punto della situazione e delle prossime mosse del sindacato.
Ricordando il successo della manifestazione del 16 giugno a Roma e delle assemblee negli ospedali, Troise ha osservato che “il primo risultato della nostra protesta è stato la convocazione del Ministro della Salute, Ferruccio Fazio”. Nel corso dell’incontro, svolto ieri, 17 giugno, “abbiamo preso atto della disponibilità manifestata ad introdurre emendamenti migliorativi al disegno di legge volti a sostenere la modifica di alcuni articoli che non comporti, però, ha precisato il Ministro, alterazioni del saldo economico finale”. Un altro importante risultato, osserva il sindacalista, “è aver indotto il Governo ad un approfondimento sul blocco del turnover”. Nell’incontro Fazio ha infatti ventilato la possibilità che il blocco non riguardi la sanità, riservandosi di fare approfondimenti e verifiche con il Ministero dell’Economia. “Vigileremo sull’esito di queste verifiche”, senza dimenticare che “rimangono comunque sostanziali divergenze sul problema dei precari, su quello della formazione, sull’indebolimento progressivo del sistema sanitario pubblico cui la manovra assesta un colpo pesante”.
Per questo i sindacati della dirigenza confermano la protesta. “Le assicurazioni del Ministro Fazio sono apprezzabili, ma non sufficienti a farci sospendere lo stato di agitazione e le altre iniziative di protesta messe in campo dal cartello intersindacale. Dalle buone intenzioni – commenta Troise - occorre passare ai fatti”.
Il leader dell’Anaao ricorda poi che l’intersindacale ha consegnato a tutte le Commissioni del Senato gli emendamenti della categoria per limitare le penalizzazioni economiche e normative per i medici ed i dirigenti sanitari dipendenti. In particolare gli emendamenti, “a costo zero per la finanza pubblica come esplicitamente richiesto, riguardano prevalentemente le misure che, non tenendo conto delle specificità del settore, incidono negativamente sulla professionalità e sulla peculiarità delle procedure previste dal CCNL in tema di incrementi economici legati a specifiche condizioni di lavoro o a variazioni di incarichi o ad anzianità di servizio. Inoltre – spiega Troise - queste norme non producono alcun risparmio della finanza pubblica dal momento che le manovre in esse previste sono fatte all’interno dei fondi contrattuali già definiti e sono ad invarianza di spesa”.


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MANFREDONIA: UNITI PER LA CLINICA SAN MICHELE INCONTRO IN REGIONE PUGLIA

 A seguito della chiusura della Casa di Cura San Michele, il Consigliere Regionale Dino Marino, il Consigliere Regionale Franco Ognissanti e  il Sindaco Di Manfredonia Angelo Riccardi hanno sollecitato un incontro con le Organizzazioni Sindacali,presso  l’Assessorato alle Politiche della Salute che si terrà a Bari Venerdì 18 Giugno ore 9.00 con il  Dott. Tommaso Fiore Assessore alla Sanità  Regione Puglia, al fine di trovare  una soluzione per tutti i lavoratori della struttura Sipontina.

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