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Il 19 febbraio saranno presentate nella manifestazione anche le «tesi confederali sullo sviluppo del Sud»
BARI— Efficienza della pubblica amministrazione e utilizzo strategico dei fondi strutturali. Sono i temi principali contenuti nelle «tesi confederali sullo sviluppo del Sud» che saranno presentate in occasione della manifestazione del 19 febbraio prossimo per celebrare i cento anni della Confindustria nazionale. Una visione organica dell’economia del Mezzogiorno e delle azioni da mettere in campo per uscire dalla crisi. I particolari dell’appuntamento, di scena al teatro Petruzzelli, sono stati illustrati ieri da Alessandro Laterza, presidente di Confindustria Bari, e da Vito Bellomo, vice presidente della territoriale. «Per la Puglia— ha detto l’industriale dell’editoria — si tratterà di un confronto importante che si aggiungerà all’evento principale di Torino».
I PARTECIPANTI - Alla manifestazione, intitolata «Il Sud aiuta il Sud»,
prenderanno parte — oltre alla presidente di Confindustria Emma
Marcegaglia e alla presidente del Comitato Mezzogiorno, Cristiana
Coppola— esponenti del mondo della politica, dei sindacati,
dell’università e del giornalismo come Roberto Maroni, ministro
dell’Interno, Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali,
Pierluigi Bersani, segretario del Pd, Raffaele Bonanni, segretario
generale della Cisl, Luigi Angeletti, segretario generale della Uil,
Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, Giuseppe Castagna,
direttore generale Banco di Napoli, e Marco Demarco, direttore del
Corriere del Mezzogiorno. E, ancora, Sebastiano Barisoni, Nicola De
Bartolomeo, Michele Emiliano, Enzo Giustino, Ivanhoe Lobello, Gianni
Punzo, Nicola Rossi, Florindo Rubbettino, Marco Venturi e Gianfranco
Viesti. «Il 2009— ha proseguito Laterza — è stato faticoso per
l’economia territoriale e gli effetti negativi si faranno sentire nel
2010. Per la Puglia le sfide da vincere sono legate al decollo operativo
dei distretti produttivi regionali e di quelli tecnologici. Il rapporto
con la politica? Sicuramente Confindustria è disposta a discutere di
azioni concrete. Sinora, anche in vista della campagna elettorale, si è
parlato poco di programmi di rilancio».
BUROCRAZIA LENTA - Secondo il numero uno degli industriali baresi sulla
vita delle aziende pesa il cattivo funzionamento della burocrazia e la
dispersione delle risorse comunitarie. «I grandi progetti — ha spiegato
Laterza — sono contraddistinti da risorse e tempi certi. Le imprese,
spesso, rimangono bloccate irrimediabilmente dalla lentezza della
pubblica amministrazione. Più che soldi chiediamo procedure snelle che
ci consentano di realizzare gli obiettivi di espansione». Non ultima la
divergenza tra impostazioni nazionali e territoriali. «In tema di
produzione energetica — ha concluso il presidente di Confindustria Bari —
la Puglia è vitale, ma la rete di trasporto non è nelle condizioni di
poter sopportare questi carichi. Per quanto riguarda l’edilizia
sostenibile la Regione ha dettato parametri, ma a livello dei singoli
Comuni non si è in grado di recepire le direttive. Sono queste le
criticità che mortificano la voglia di fare impresa».
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